Videogiochi violenti

Videogiochi violenti (Pisano, 2014)

Non tutti i videogiochi sono ovviamente dannosi per i ragazzi, alcuni ad esempio possono stimolare le abilità percettivo-spaziali e motorie, altri costringono a pensare, pianificare strategie, trovare soluzioni quando improvvisamente si presenta un problema. Non tutte le ricerche sui videogiochi violenti individuano poi un nesso causale tra la violenza virtuale e quella reale anche se alcuni ricercatori hanno riscontrato che l’esposizione a stimoli aggressivi virtuali può aumentare l’aggressività nella vita reale, producendo reazioni, pensieri, emozioni tendenzialmente più violenti.

In questa sede soffermeremo la nostra attenzione sui videogiochi che è possibile reperire direttamente in internet e su quelli che si possono usare on line solo dopo avere acquistato una specifica consolle che si collega alla rete. Per quanto riguarda la prima categoria di videogiochi, riportiamo le seguenti tipologie:

  • Giochi di riflessione e memoria;
  • Biliardo e flipper;
  • Casinò: black jack, backgammon, poker alla texana, videopoker, roulette, slot machine;
  • Giochi da tavolo o a tema sportivo;
  • Giochi incentrati soltanto sul calcio;
  • Giochi nei quali si combatte in cielo o terra;
  • Giochi d’azione, riflessi e avventura.

Si tratta di videogiochi interattivi (giocatore contro giocatore, giocatore contro game software, multi giocatori come ad esempio i MMORPGs) che permettono, previa registrazione, la possibilità di giocare con altre persone in quel momento collegate on line, conosciute o sconosciute. Ricordiamo infatti che numerosi videogiochi permettono l’interazione sincronica via chat o asincronica via forum e che durante o dopo le sessioni di gioco i partecipanti possono comunicare tra di loro. Talvolta si verificano dei veri e propri “flaming”, (battaglie verbali online) durante i quali moltissimi preadolescenti ed adolescenti si “divertono” insultandosi reciprocamente. Vengono generalmente presi di mira, con ingiurie e minacce, soprattutto i principianti (new user) che, con il pretesto di errori inevitabilmente connessi all’inesperienza, diventanooggetto di discussioni aggressive (fenomeno denominato negli Stati Uniti “baiting”).

Per quanto riguarda invece i videogiochi ai quali possibile partecipare solo previo acquisto di una consolle e di un software, ricordiamo a titolo di esempio i più famosi: God of War, Narc,Killer, The Warriors. Crime Life, Gang Wars, Condemned: Criminal Origins, True Crime: New York City, Bad Company, Mass Effect, Bioschock, Mafia, Grand Theft Auto: San Andreas, 50 Cent: Bulletproof, Call of Duty, Battlefield.I generi molto differenti si articolano dallo “sparatutto in prima persona” (abbreviato spesso con l’acronimo FPS, dall’ingleseFirst Person Shooter, termine adottato per indicare quei videogiochi nei quali la visuale simula il punto di vista del personaggio principale), agli “sparatutto in terza persona” (TPS – Third Person Shooter, la visuale di gioco è solitamente poco dietro il personaggio controllato dal giocatore) sino ad arrivare ai giochi di ruolo (RPG, role-playing game,di solito limitati a videogiochi con un prospettiva dall’alto ed in alcuni casi in terza persona).

Nubila