Caratteristiche e fasi del Grooming

CARATTERISTICHE DEL FENOMENO E FASI (Pisano, 2011).

Denominato anche grooming, termine inglese che indica il comportamento di un animale che provvede a mantenere la pulizia e l’igiene di un suo simile, l’adescamento on line è un lento processo interattivo attraverso il quale il cyber predatore sviluppa una relazione intima e duratura con una giovane vittima, “prendendosi cura” del suo mondo psicologico.

Le principali fasi del processo interattivo sono:

  • La fase della formazione dell’amicizia o friendship forming stage;
  • La fase della formazione della relazione o relationship-forming stage;
  • La fase della valutazione del rischio o risk assessment stage;
  • La fase dell’esclusività del rapporto o exclusivity stage.

Durante la prima fase del processo di avvicinamento (O’Connell, 2003), denominata la formazione dell’amicizia, il cyber predatore cerca di conoscere il preadolescente e di farsi inviare una fotografia per valutare le sue caratteristiche fisiche e, nell’ipotesi che risieda nelle vicinanze, poterlo anche riconoscere. Ottenuta l’amicizia, si adopera per diventare il suo migliore amico, discutendo con lui tematiche relative alla scuola, agli interessi musicali e alle problematiche personali e familiari. Ed è proprio dedicandogli tempo e attenzioni che il cyber predatore mira a consolidare la conoscenza e a diventare il centro degli interessi affettivi e cognitivi (formazione della relazione) della vittima. Per valutare, allora, i rischi (risk assessment stage) che potrebbe correre, mantenendo una relazione on line con un minore, gli chiede dove sia collocato il computer e se i genitori possano controllare o partecipare alle sue attività virtuali. Solo dopo avere riscontrato che non sussiste il pericolo di essere scoperto e che la giovane vittima è oramai persuasa di avere trovato un vero amico, il cyber predatore le consiglia di mantenere segreta la relazione, al fine di renderla particolare ed esclusiva (exclusivity stage): “Sei una persona speciale e ti voglio veramente bene”, “Mi raccomando, non raccontiamo a nessuno questo nostro amore”.

A questo punto la successiva fase sessuale (sexual stage) è generalmente introdotta con domande tipo “Sei mai stata baciato/a?” oppure “Ti sei mai toccato/a?” oppure “Mi piacerebbe baciarti” che raramente vengono sentite come intrusive dalla giovane vittima, per via del legame intenso, intimo ed esclusivo che ha costruito con il suo “migliore amico” on line.

Il cyber predatore, sfruttando a questo punto il coinvolgimento emotivo del preadolescente, cercherà di proporsi come un potenziale “fidanzato”/amante, scrivendogli che forse un giorno si incontreranno per mostrargli l’amore che prova e che intanto si accontenterebbe di ricevere qualche fotografia che lo ritrae nudo quando si tocca l’area genitale. E a questo proposito non raramente si dilunga nelle descrizioni delle attività sessuali che nel futuro la coppia potrebbe fare insieme, informandosi sulle preferenze e i gusti del minore. Ma potrebbe anche inviargli messaggi contraddittori, nei quali la coercizione (“Voglio che ti tocchi pensandomi”) è controbilanciata dalla ricerca d’intimità (“Ti voglio bene, ti piacerà fare questo, non vuoi rendermi felice?”) in modo da intimorirlo e allo stesso tempo eccitarlo, confondendolo.

Nubila