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Tel. 070.883557 – Email: info@cyberbullismo.com

Consulenza psicologica e pedagogica, Supervisione  e Formazione nei casi di:

bullismo, cyberbullismo, navigazione on line a rischio, sexting, grooming, dipendenze da internet

 

Alcuni consigli (Bullypolice.org, 2007; Pisano, Saturno, 2008)

Vi consigliamo di Integrare il Regolamento di istituto, redigendo un documento denominato “Dichiarazione di intenti contro il bullismo, il cyberbullismo e la navigazione on line a rischio”, che dovrebbe contenere le seguenti voci:

 

1) una definizione di molestie, intimidazione, bullismo;

2) una chiara ed esplicita proibizione delle condotte bullistiche, delle molestie e delle intimidazioni, operate anche
attraverso l’impiego di strumenti tecnologici;
3) una descrizione dei comportamenti attesi da ogni studente e personale della scuola (docenti e ATA);

4) le sanzioni (retributive e riparative) previste per i comportamenti bullistici, intimidatori e molesti;

5) una chiara ed esplicita proibizione delle vendette agite nei confronti di chi riferisce comportamenti bullistici,
intimidatori o molesti;

6) una procedura per rispondere a coloro che accusano falsamente;

7) le strategie per proteggere le vittime dalla ripetizione di comportamenti bullistici o dai comportamenti vendicativi
dovuti all’aver riferito episodi di prepotenze;

8) la procedura per riferire i comportamenti bullistici, intimidatori e molesti;

9) la procedura per permettere a chi vuole mantenere l’anonimato di riferire comportamenti bullistici, intimidatori e
molesti; (in questo caso non dovrebbe essere permessa alcuna azione disciplinare nei confronti del bullo);

10) la procedura per rispondere alle azioni bullistiche, intimidatorie e moleste non appena vengono denunciate;

11) la procedura per indagare sulle denunce di bullismo e sulle persone responsabili, prevedendo sempre la redazione di un
rapporto sui fatti accaduti;

12) la procedura per informare i genitori delle vittime di tutte le azioni che la scuola ha istituito per contrastare il
bullismo e per evitare il ripetersi di tali comportamenti molesti;

13) la procedura per formare ed informare docenti, studenti, genitori, personale ATA sull’identificazione, prevenzione e
contrasto dei comportamenti bullistici, intimidatori e molesti;

14) la dichiarazione di come la scuola intende pubblicizzare la propria politica di prevenzione e contrasto al fenomeno del
bullismo;

15) una chiara ed esplicita dichiarazione che la scuola non ostacola il ricorso, da parte della vittima e dei suoi familiari,
ad azioni di tutela in ambito civile e penale.

 

Inoltre sarebbe opportuno:

1) Istituire un Comitato per la Sicurezza composto da consulenti/psicologi e docenti esperti nell’uso del computer e dellenuove tecnologie

2) Valutare la possibilità di inserire, nel Comitato per la Sicurezza, anche studenti esperti nell’uso del computer e delle
nuove tecnologie

3) Svolgere un’indagine conoscitiva sul fenomeno del cyberbullismo, attraverso la somministrazione di questionari anonimi e/o
dibattiti con gli studenti

4) Comunicare agli studenti, nel momento in cui accedono ai computer della scuola, la possibilità che il loro operato possa
essere controllato dai docenti (traffico internet e cartelle contenute nel desktop)

5) Vietare l’utilizzo delle fotocamere, delle videocamere o dei registratori vocali, inseriti all’interno di telefoni
cellulari o di altri dispositivi elettronici, in assenza di un esplicito consenso manifestato dall’interessato (Circolare
Ministeriale 30 Novembre 2007)

6) Prevedere le sanzioni più appropriate da irrogare nei confronti degli studenti che violano il diritto alla protezione dei
rati personali all’interno delle comunità scolastiche (Circolare Ministeriale 30 Novembre 2007)

7) Informare e sensibilizzare gli studenti sull’importanza del diritto alla protezione dei dati personali, al fine di
diffondere la cultura della legalità (Circolare Ministeriale 30 Novembre 2007)

8) Educare gli studenti ad un uso consapevole di Internet, rafforzando le life skills

Nubila