Aspetti legali

Aspetti legali (Pisano, Saturno, 2007)

Bullismo

La scuola deve coinvolgere i genitori del minore prepotente e della vittima, informandoli di quanto sta accadendo e delle misure di contrasto che adotterà (sanzioni retributive e riparative, attività di sensibilizzazione, formazione studenti, docenti, ATA, genitori, etc).

Lo studente, in caso di infrazioni disciplinari, deve essere punito ma contestualmente  deve anche essere sollecitato a manifestare comportamenti attivi di natura risarcitoria e riparatoria, volti al perseguimento di una finalità educativa. Esempio: pulizia delle aule, piccole manutenzioni, svolgimento di attività di assistenza o di volontariato nell’ambito della comunità scolastica. (Circolare del 15 Marzo 2007, Ministero della Pubblica Istruzione)

La scuola deve far firmare ai genitori e agli studenti il documento denominato PATTO SOCIALE DI CORRESPONSABILITA’.

“I genitori si assumono l’impegno di rispondere direttamente dell’operato dei propri figli nel caso in cui, ad esempio, gli stessi arrechino danni ad altre persone o alle strutture scolastiche o, più in generale, violino i doveri sanciti dal regolamento di istituto e subiscano, di conseguenza, l’applicazione di una sanzione anche di carattere pecuniario” (Circolare del 15 Marzo 2007, Ministero della Pubblica Istruzione, DPR 235 del 2007)

La scuola deve, inoltre, impegnarsi a prevenire e contrastare nuovi possibili episodi di bullismo, realizzando un progetto di Politica Scolastica Integrata contro le prepotenza.
In assenza di finanziamenti necessari per retribuire professionisti del privato sociale (Cooperative ed Associazioni) la Scuola, per realizzare il Progetto di Politica Scolastica Integrata, può coinvolgere i Servizi Sociali del Comune.

Nubila