| 3.1 bis Formazione e Consulenza operatori (Pisano, Saturno, 2008) |
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Formazione e Consulenza CONTENUTI
Bullismo e comportamenti violenti
1. Le radici dell’aggressività: aspetti psicobiologici, relazionali e sociali. 2. Gli effetti della violenza sul ciclo di vita della persona: infanzia, adolescenza, età adulta. 3. Il Bullismo: indicatori di rischio e di resilience. Strumenti per la rilevazione. 4. La ricerca internazionale sul bullismo: modelli di intervento nelle scuole primarie e secondarie.
Metodologie di intervento: una politica scolastica integrata contro il bullismo
1. Istituzione e organizzazione. Dall’intervento sul bullo al lavoro sul sistema in crisi: le fasi e le tecniche di intervento per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo nella scuola.
2. La consulenza agli insegnanti, ai dirigenti scolastici, al personale ATA: analisi della domanda e tecniche del colloquio.
3. Il coinvolgimento della famiglia: la conduzione dei gruppi di genitori.
4. Il consulente nel sistema scolastico. L’omeostasi: la resistenza dei docenti, delle famiglie e degli studenti al cambiamento.
5. Legislazione scolastica in tema di bullismo e cyberbullismo (Direttive ministeriali e DPR)
Cyberbullismo e Comitato di Sicurezza Scolastico contro le prepotenze on line
1. Le diverse forme del cyberbullismo: tipologie e proprietà 2. Il Comitato di Sicurezza Scolastico: funzioni ed obiettivi 3. L’intervento degli studenti peer e dei docenti esperti sulle nuove tecnologie 4. Casi in cui è necessario ricorrere alla Polizia Postale
L’intervento con il gruppo classe
1. Il ruolo del consulente nel processo trasformativo. 2. La gestione del gruppo classe: linee guida e strumenti.
La peer-education
1. La peer education: dalla formazione degli studenti bulli al loro intervento diretto nelle classi per prevenire e contrastare il bullismo. 2. Dalle condotte aggressive al comportamento pro-sociale del bullo: analisi di casi.
La mediazione scolastica
1. La gestione dei conflitti tra genitori, studenti, docenti, dirigente scolastico e personale ATA. 2. Il lavoro del consulente: aree e metodologie di lavoro.
Quando e come si ricorre all’Autorità Giudiziaria
1. D.P.R 448/88: il Codice di procedura penale minorile. Aspetti generali (misure precautelari, cautelari, l’udienza di convalida del fermo e dell’arresto, gli epiloghi della fase delle indagini preliminari, l’udienza preliminare, l’art. 32 c.p.p.m, il giudizio abbreviato, il dibattimento, le misure di sicurezza) 2. Il funzionamento del Tribunale per i Minorenni: sezione civile, penale, amministrativa. Reati e procedibilità: differenze tra reati a querela da parte di persona offesa e reati a procedibilità d’ufficio. 3. La segnalazione alla procura minorile: il lavoro dei Servizi Sociali della giustizia minorile, Ministero della Giustizia e dei Servizi sociali dell’Ente locale. |