| IFOS FORMAZIONE | IFOS CYBERBULLISMO | IFOS P2P | IFOS INFANZIA | IFOS PSICOLOGIA DEL LAVORO | CHI SIAMO |

 


2.   Docenti 




2.1  Alcuni consigli

2.2  Formazione e Consulenza

2.3  Equipe

2.4  Richiesta Formazione e Consulenza

 

 

 

 

 

 

 

 

       
2.1 (Bullypolice.org, 2007; Pisano, Saturno, 2008)

Alcuni consigli
BULLISMO


Vi consigliamo di Integrare il Regolamento di istituto, redigendo un documento denominato “Dichiarazione di intenti contro il bullismo”, che dovrebbe contenere le seguenti voci:

 una definizione di molestie, intimidazione, bullismo;

 una chiara ed esplicita proibizione delle condotte bullistiche, delle molestie e delle intimidazioni, operate anche attraverso l’impiego di strumenti tecnologici;

 una descrizione dei comportamenti attesi da ogni studente e personale della scuola (docenti e ATA);

le sanzioni (retributive e riparative) previste per i comportamenti bullistici, intimidatori e molesti;

una chiara ed esplicita proibizione delle vendette agite nei confronti di chi riferisce comportamenti bullistici, intimidatori o molesti;

una procedura per rispondere a coloro che accusano falsamente;

 le strategie per proteggere le vittime dalla ripetizione di comportamenti bullistici   o dai comportamenti vendicativi dovuti all’aver riferito episodi di prepotenze;

la procedura per riferire i comportamenti bullistici, intimidatori e molesti;

 la procedura per permettere a chi vuole mantenere l’anonimato di riferire comportamenti bullistici, intimidatori e molesti; (in questo caso non dovrebbe essere  permessa alcuna azione disciplinare nei confronti del bullo);

 la procedura per rispondere alle azioni bullistiche, intimidatorie e moleste non     appena vengono denunciate;

la procedura per indagare sulle denunce di bullismo e sulle persone responsabili, prevedendo sempre la redazione di un rapporto sui fatti accaduti;

la procedura per informare i genitori delle vittime di tutte le azioni che la scuola   ha istituito per contrastare il bullismo e per evitare il ripetersi di tali comportamenti molesti;

la procedura per formare ed informare docenti, studenti, genitori, personale ATA sull’identificazione, prevenzione e contrasto dei comportamenti bullistici, intimidatori e molesti;

 la dichiarazione di come la scuola intende pubblicizzare la propria politica di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo;

una chiara ed esplicita dichiarazione che la scuola non ostacola il ricorso, da parte della vittima e dei suoi familiari, ad azioni di tutela in ambito civile e penale.

       

2.1 bis  (Willard, 2006, Circolare 30 Novembre 2007, Mistero della Pubblica Istruzione)

Alcuni consigli
CyberBULLISMO


Istituire un Comitato per la Sicurezza composto da consulenti/psicologi e docenti esperti nell’uso del computer e delle nuove tecnologie

Valutare la possibilità di inserire, nel Comitato per la Sicurezza, anche studenti   esperti nell’uso del computer e delle nuove tecnologie

Svolgere un’indagine conoscitiva sul fenomeno del cyberbullismo, attraverso la somministrazione di questionari anonimi e/o dibattiti con gli studenti

Comunicare agli studenti, nel momento in cui accedono ai computer della scuola, la possibilità che il loro operato possa essere controllato dai docenti (traffico internet e cartelle contenute nel desktop)

Vietare l’utilizzo delle fotocamere, delle videocamere o dei registratori vocali, inseriti all’interno di telefoni cellulari  o di altri dispositivi elettronici, in assenza di un esplicito consenso manifestato dall’interessato (Circolare Ministeriale 30         Novembre 2007)

Prevedere le sanzioni più appropriate da irrogare nei confronti degli studenti che violano il diritto alla protezione dei rati personali all’interno delle comunità scolastiche (Circolare Ministeriale 30 Novembre 2007)

Informare e sensibilizzare gli studenti sull’importanza del diritto alla protezione    dei dati personali, al fine di diffondere la cultura della legalità (Circolare Ministeriale 30 Novembre 2007)

Educare gli studenti ad un uso consapevole di Internet, rafforzando le life skills

Informare i genitori, attraverso newsletter o workshop, sulla tematica del cyberbullismo

       

FORMAZIONE E CONSULENZA

 

presso la scuola

 


BULLISMO

Come gestire i comportamenti bullistici  a scuola
Come aiutare le vittime a difendersi dai bulli
Come gestire le dinamiche di gruppo (bulli, gregari, vittime, difensori, spettatori, esterni)
Come sviluppare una Politica Scolastica Integrata contro il bullismo

CYBERBULLISMO

@ Come gestire il cyberbullismo a scuola
@  Come sensibilizzare gli studenti
@
Che cosa fare contro il cyberbullismo: procedure psico-pedagogiche e legali



N.B. Per maggiori informazioni può inviare una E-mail, descrivendo il problema e richiedendo un appuntamento telefonico o in sede per la definizione degli aspetti economici ed organizzativi.

       

2.2 bis                            

Formazione e Consulenza docenti (Pisano, Saturno, 2008)

         
 

CONTENUTI

Bullismo e devianza minorile: aspetti psico-sociali

Prepotenze, devianza, criminalità minorile, psicopatologia: i confini incerti e confusi del bullismo.

La costruzione sociale dell’identità e la trasmissione intergenerazionale della violenza: scuola, famiglia, gruppo dei pari.

La valutazione degli indicatori di rischio e dei fattori di resilience: l’assessment individuale e dei contesti.

La natura del bullismo. Lo stato della ricerca internazionale negli ultimi 25 anni e i modelli di intervento nelle scuole: analisi dell’efficacia e loro descrizione.

Bullismo, Internet, cellulari

La percezione del rischio connesso all’uso delle nuove tecnologie da parte dei ragazzi e delle loro famiglie.

Il cyberbullying.

Metodologie di intervento: una politica scolastica integrata contro il bullismo

Analisi delle Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo e al cyberbullismo, emanate dal Ministro della Pubblica Istruzione .

Istituzione e organizzazione. Dall’intervento sul bullo al lavoro sul sistema in crisi: le fasi e le tecniche di intervento per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo nella scuola.

Le cinque fasi della Politica Scolastica Integrata: il ruolo dei docenti.

Il coinvolgimento degli insegnanti, dei dirigenti scolastici, del personale ATA e delle famiglie degli studenti.

Regole e metaregole: la costruzione di un regolamento condiviso.

Le sanzioni relazionali e riparative: verso la responsabilizzazione dello studente.

Approccio curricolare, morale, umanistico. Il metodo PIKAS.

Il training all’assertività rivolto alle vittime di prepotenze.

Life Skills Education: promozione di competenze e comportamenti positivi per la salute e lo sviluppo personale e sociale

Decision making e problem solving.

Pensiero critico e creativo.

Competenze comunicative e di relazione interpersonale.

Auto-consapevolezza ed empatia.

Abilità di coping delle emozioni e dello stress.

Life skills e peer-education

La selezione dei peer educator.

Il corso di formazione rivolto agli studenti.

Le attività dei peer educators: approccio pedagogico-informativo e peer counseling.

La mediazione scolastica

La gestione dei conflitti tra genitori, studenti, docenti, dirigente scolastico e personale ATA.

La formazione dei docenti e dei genitori.

Quando e come si ricorre all’Autorità Giudiziaria

D.P.R 448/88: il Codice di procedura penale minorile. Aspetti generali (misure precautelari, cautelari, l’udienza di convalida del fermo e dell’arresto, gli epiloghi della fase delle indagini preliminari, l’udienza preliminare, l’art. 32 c.p.p.m, il giudizio abbreviato, il dibattimento, le misure di sicurezza)

Il funzionamento del Tribunale per i Minorenni: sezione civile, penale, amministrativa.

Reati e procedibilità: differenze tra reati a querela da parte di persona offesa e reati a procedibilità d’ufficio.

La segnalazione alla procura minorile: il lavoro dei Servizi Sociali della giustizia minorile, Ministero della Giustizia e dei Servizi sociali dell’Ente locale.

     

2.3

   

Associazione IFOS
Sezione Cyberbullismo

Dott.ssa Maria Elena Saturno, psicologa, consulente familiare, esperta in psicologia scolastica, docente di criminologia presso il Master in Criminologia clinica e Psicologia Giuridica e presso il Corso di formazione Il Bullismo nelle scuole, IFOS. Consulente Tecnico presso il Tribunale Ordinario Penale e  Civile di Roma.

Dott. Luca Pisano, psicologo, psicoterapeuta, esperto in giurisdizione minorile, Direttore Scientifico Master in Criminologia clinica e Psicologia Giuridica IFOS e del Corso di formazione il Bullismo nelle scuole, nelle sedi di Cagliari, Sassari, Roma, Ancona. Consulente Tecnico presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari, il Tribunale Ordinario Penale e Civile di Roma. Direttore dell’Associazione IFOS.

Dott.ssa Nicoletta Pinna, esperta in criminologia clinica e psicologia giuridica  e nelle problematiche adolescenziali connesse con il bullismo e il cyberbullismo, è visiting Researcher presso il  Department of Psychology, Goldsmiths University of London (UK).

Associazione IFOS (Italia)
Sede legale: Via Efisio Piria 6, 09044, Quartucciu (Cagliari)
E-mail: info@cyberbullismo.com

Sede di Quartucciu (CA)
Tel. 070.883557


Sede di Bracciano
(RM)
Tel. 06.9980569

 
Copyright 2008 - IFOS Istituto di Formazione Sardo. Tutti i diritti Riservati.
P.I. 02676020924