1. (Björkqvist ,1992; Olweus, 1993; Crick, 1995; Underwood, 2002; Monks & Smith, 2006; Smith, 2007)

TIPOLOGIE

Con il termine bullismo si identificano le azioni e i comportamenti aggressivi intenzionali, eseguiti da una persona singola o da un gruppo, che mirano deliberatamente a far male o a danneggiare un coetaneo che non può facilmente difendersi e che si ripetono nel tempo, protraendosi per settimane, talvolta mesi o anni.  

 Il bullismo  può assumere le seguenti forme:
  • FISICO: colpire con pugni o calci, appropriarsi degli effetti personali di qualcuno o danneggiarli;
  • VERBALE: deridere, insultare, prendere in giro ripetutamente qualcuno, fare affermazioni razziste;
  • RELAZIONALE: escludere uno o più coetanei dai gruppi di aggregazione;       
  • INDIRETTO: diffondere pettegolezzi fastidiosi su uno studente.      


 
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